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Occupazioni abusive: protocollo d'intesa in favore delle quasi 1000 famiglie presenti nelle graduatorie.

Collaborazione tra Comune, Municipale, CoeSo ed Epg

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GROSSETO - E' stato presentato questa mattina in sala consiliare il Protocollo d'intesa per prevenire e contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi di proprietà comunale. L'Amministrazione, rappresentata dal Sindaco e dall'assessore competente, il CoeSo con il Direttore Fabrizio Boldrini e l'Epg (Edilizia provinciale grossetana) con il Presidente Sergio Stefanelli, hanno individuato le rispettive competenze e definito le procedure da attivare in caso di occupazione abusiva.
In pratica nasce una collaborazione tesa a prevenire un fenomeno che rischia innanzitutto di danneggiare quasi 1000 famiglie regolarmente presenti nelle graduatorie. Per questo Comune, Epg e CoeSo si uniscono in una concreta attività di prenvenzione, creando un programma di gestione condivisa delle banche dati (interventi/provvidenze, contributi, dati catastali degli alloggi comunali, utenze) in modo da poter allertare rapidamente l'anagrafe in caso di richiesta di residenza in locali occupati. Inoltre i firmatari sono obbligati, ognuno per le proprie competenze, ad attivare un registro degli occupanti abusivi. E poi, in fase di ristrutturazione di alloggi di risulta, l'Epg disattiverà le utenze e attiverà tutte le possibili iniziative utili a rendere inaccessibile e inoccupabile l'appartamento.
Stringenti gli specifici passi da affrontare in caso di occupazione abusiva di un alloggio comunale.

L'iter a seguito della segnalazione di avvenuta occupazione abusiva, il Corpo di Polizia Municipale procederà all'individuazione del soggetto responsabile e alla comunicazione dell'occupazione al Servizio Patrimonio - Politiche Abitative che provvederà a segnalare il nominativo dell'occupante abusivo al CoeSo e all'Epg;

il Servizio sociale professionale del Coeso effettuerà un colloquio con la persona (o la famiglia) occupante abusiva finalizzato a renderla consapevole delle proprie scelte e a proporre un progetto di aiuto;

nel caso in cui tale intervento non desse esisto positivo, il Servizio Patrimonio politiche abitative provvederà all'emissione dell'Ordinanza di rilascio forzoso dell'immobile che sarà comunicata all'interessato, all' Epg, al CoeSo, alla Polizia Municipale e all'ufficio Anagrafe; nell'ordinanza verrà stabilito un termine entro il quale l'immobile dovrà essere lasciato libero da persone e cose;

il Comando Polizia Municipale provvederà ad attivare le procedure per la segnalazione delle varie ipotesi di reato riscontrate, nonché a richiedere agli Enti competenti la disattivazione delle utenze;

nel caso in cui l'occupante abusivo non provveda a rilasciare l'alloggio nei termini indicati, il Servizio Patrimonio politiche abitative convocherà una riunione operativa tra tutti i soggetti interessati al fine di predisporre modalità e data dello sgombero. Durante l'esecuzione dello sgombero il servizio sociale professionale del CoeSo si prenderà cura dei minori o di altre persone fragili, se presenti nell'alloggio occupato, nel caso in cui i familiari non possano provvedervi;

il Corpo Polizia Municipale, in collaborazione con il CoeSo provvederà alla data fissata a liberare l'alloggio, mentre l'Epg si occuperà del cambio della serratura con una blindata;

nei giorni successivi l'Epg provvederà allo sgombero materiale dei beni mobili presenti all'interno dell'alloggio occupato ricoverandoli all'interno di un locale idoneo individuato dal Servizio Patrimonio dell'Amministrazione Comunale;

l'occupante abusivo potrà rientrare in possesso dei propri beni entro 60 giorni dallo sgombero facendone apposita richiesta all'Epg che provvederà, di concerto con il Servizio Patrimonio, ad individuare tempi, modalità ed eventuali rimborsi per le spese sostenute.

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