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Concordia, Nicchi e Sabatini: “Relitto a Piombino per ricompensare i danni al territorio”

L’auspicio della deputata e del vicepresidente della Provincia: “Valutare rischi ambientali e benefici per Lucchini”

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GROSSETO - “Auspichiamo che il relitto della Costa Concordia venga demolito al porto di Piombino affinché l’indotto della Lucchini possa finalmente tornare a respirare. Il Governo non sprechi questa occasione unica per ridare linfa vitale a uno dei presidi industriali più importante del Paese”. E’ quanto afferma la deputata grossetana Marisa Nicchi (capogruppo Sel in Commissione Affari Sociali), che aggiunge: “Il trasporto della nave a Genova implica un viaggio di cinque giorni, rischioso per il Mar Tirreno e per l’ambiente, mentre per il viaggio a Piombino basterebbe molto meno tempo e comporterebbe rischi molto minori”.

Sulla stessa linea anche il vicepresidente della Provincia di Grosseto Marco Sabatini (Sel): “Fatta salva questa spiacevole contesa tra Genova e Piombino in un momento in cui non sono rose e fiori per nessuno, con il rischio di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, nella rimozione del relitto vanno valutati attentamente tutti gli aspetti, a partire da quello ambientale e relativo ai rischi correlati al trasporto della Concordia in un porto molto più lontano”. Inoltre, ha aggiunto Sabatini, “è doveroso sottolineare che la Toscana e la Maremma hanno già pagato caro il naufragio della Concordia e lo smantellamento della nave a Piombino sarebbe la giusta ricompensa per il nostro territorio”.

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